Come il deserto a cui rimanda il titolo di questo disco, la musica del trio di Anouar Brahem (François Couturier al pianoforte, Jean-Louis Matinier alla fisarmonica e il leader all’oud, il liuto arabo da cui provengono tutti gli strumenti di questo tipo) potrebbe apparire ad un primo ascolto omogenea o monocroma; bisogna avere la pazienza e il desiderio di percorrerla lentamente, in maniera sommessa, per scoprirne le dolcissime variazioni, le innumerevoli gradazioni di toni e intensità. Siamo agli antipodi da certa world music superficiale e ostentata; qui all’affermazione si preferisce il dialogo, con il piacere di scoprire i punti di contatto e sottolineare le differenze, tra gli strumenti e tra i mondi musicali ai quali appartengono.
Un’oasi nel clamore di tanta inutile musica di oggi. (Danilo Di Termini)





