Impossibile non lasciarsi trasportare dalle melodie, dalle introspezioni e dai viaggi all’interno degli umani sentimenti, che Ivano Fossati da decenni osserva attentamente. Il suo stile è inconfondibile, in grado di parlare d’amore in un modo unico, usando le parole come carezze che arrivano direttamente al cuore senza indugiare su sentimentalismi melensi o ammiccanti espedienti più ordinari. A tre anni da L’Arcangelo arriva un’ennesima autentica opera d’arte: Musica Moderna quella che, lui stesso dice, “non passa dalle radio”, rigettando l’avvilente corrispondenza: popolare uguale facile, andante o banale. Questo album potrebbe definirsi una sintesi compiuta e ben riuscita del Fossati Style: i singoli pezzi sono perfetti, senza momenti privi di quella tensione emotiva che caratterizza tutti i suoi lavori. Si passa da temi attuali e pesanti, vedi La Guerra Dell’Acqua o Il Paese Dei Testimoni, brani in cui anche la ritmica è più sostenuta, a canzoni che raccontano storie di amori lontani, inafferrabili o felici che scorrono su melodie struggenti e delicate.
Difficile non soffermarsi sulle note di Cantare A Memoria, L’Amore Trasparente o Last Minute. Senz’altro uno dei dischi italiani migliori degli ultimi tempi, che lascia ben sperare sul futuro della musica nostrana e, a proposito di futuro, Fossati ha idee chiare, che ci espone ne Il Rimedio (il brano di punta del disco): “mai più saggezza!” ….. parole sante, maestro! (Mauro Carosio)
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