13 Blues for Thirteen Moons è l’album della concretezza per i Silver Mount Zion. Sempre se si possa parlare di concretezza, dato l’aspetto assolutamente inafferrabile e sfuggente dello stile della band canadese. Lo strazio romantico e la struggevolezza degli archi sostenuti da rumore distorto assumono uno spessore e una incisività che ci riporta dritti dritti ai Godspeed You Black Emperor, ma con un tocco emozionale in più. L’ansia iniziale dei primi 12 brani, rumore straziante minimale di pochi secondi, svanisce lentamente e oniricamente lungo quattro brani, madidi di strazio e di malinconia romantica, fino a cullarsi nell’ultima ballata dove Efrim Menuck la fa da padrone con la sua cantata trascinata. Un gioiello emozionale. (Giovanni Besio)
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