Se siete stanchi delle voci maledette (e mediocri) alla Amy Winehouse, ecco il disco che fa per voi: lei è Joan Osborne, cantautrice di Anchorage (Kentucky), un successo planetario nel 1995 con “"One of Us". Interprete limpida e malinconica, una sorta di erede di Dusty Springfield (di cui riprende il brano che dà titolo all'album), da sempre innamorata della musica black e del soul più raffinato, in questo ottavo album recupera dalla colonna sonora di un film sulla Motown “(Love Is Like a) Heat Wave" di Martha and the Vandellas e “What Becomes of the Brokenhearted" di Jimmy Ruffin. E alterna canzoni scritte da lei a cover: se “Ain't no sunshine” forse non regge il confronto con l'originale, riascoltare “Midnight train to Georgia” di Gladys Knight mette davvero i brividi. (Danilo Di Termini)
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