Quest'anno, a pre-selezionare i giovani talenti della canzone d'autore giovane nelle più diverse declinazioni stilistiche, la commissione del Premio Bindi ha chiamato Zibba, uno che di fresche energie d'autore se ne intende, e quello stesso premio ha vinto, anni fa. Dalle preselezioni è emersa una rosa ristretta, ed alla fine è spuntato fuori il nome: Roberta Giallo. Che merita appieno una vetrina e qualche orecchio di riguardo da parte di tutti. Anche di chi crede che la contemporaneità sia fatta solo di filastrocche rap e pedisseque imitazioni dei “grandi che furono”. Roberta Giallo da Senigallia, invece, è un'altra cosa. Ha una voce che, quando vuole, può prendere picchi acrobatici e cambiare di registro in una frazione di secondo, tra diaframma e testa. Ha ironia e autoironia a fiotti, non ha paura di mettersi a nudo con parole schiette e ben scelte, ma evitando sempre la solitaria contemplazione del proprio ombelico. Ha energia, talento, e un tocco maliardo nello scrivere e interpretare che farebbe pensare a una nostrana Kate Bush in piena crisi ottimista. Non poco, no? (Guido Festinese)


