La scena autoriale è letteralmente stipata di bei talenti che meriterebbero ben altro che qualche finestrella di notorietà. Ad esempio la palermitana Marian Trapassi, da diversi anni attiva sulle scene musicali, prima con un gruppo rock, poi da cantautrice. Bellavita/L'arancia e altri viaggi è un disco luminoso e godibilissimo, ben suonato, grazie anche ad oculata scelta degli accompagnatori, ben cantato, e pieno di idee. Lei scrive con frizzante semplicità, ed anche la voce argentina e mai sopra le righe potrebbe avere la stessa definizione. La musica oscilla fra un folk rock ben strutturato (L'attesa potrebbe essere uscita da un disco dei Walkabouts), scampoli di swing senza passatismi, echi di tango, sorprese a tutto campo: il kabarett di Finimondo con citazione della The End morrisoniana. Gran bel lavoro, insomma. (Guido Festinese)


