Prime tre canzoni di Velociraptor! e l’ispirazione del nuovo Kasabian è già evidente: tra Beatles (Let’s Roll Like we Used To, La Fee Verte con il suo riferimento a una Lucy In The Sky…), Led Zeppelin (Days Are Forgotten, Acid Turkish Bath) e qualche spruzzata di pop psichedelico sixties (Goodbye Kiss), il quartetto ha forse prodotto il suo disco migliore, che non per niente ha svettato a lungo in cima alle classifiche UK. Niente di eccessivamente revivalistico, però, dal momento che la band riesce ad amalgamare gli elementi in modo perfetto, aggiungendo una personalità che emerge soprattutto a livello qualitativo; la scrittura infatti viaggia quasi sempre a livelli altissimi. I vecchi Kasabian echeggiano principalmente nella title track, ma l’evoluzione era già evidente nel precedente West Ryder..., rispetto al quale Velociraptor! non fa che migliorare e presentarci una band che al quarto disco è in grado di raccogliere la migliore tradizione pop-rock inglese. (Marina Montesano)



