Durante gli scorsi mesi la stampa inglese aveva cominciato a rumoreggiare intorno a una nuova band proveniente da Manchester: qualche brano girava nel web insieme a una foto con giovani incappucciati, video variamente "movimentisti", il nome enigmatico di Wu Lyf. Scorgendone le potenzialità commerciali, diverse etichette s'erano interessate a loro per vedersi rifiutare contatti e contratti. Go Tell Fire To The Mountain esce in effetti autoprodotto e senza alcuna etichetta d'appoggio, sebbene sia distribuito dalla Universal e tutta l'operazione sappia di un'abile manovra pubblicitaria. Quanto alla musica, vi si rintracciano echi dei concittadini Happy Mondays, qualche chitarra/batteria vagamente reminiscente dei Vampire Weekend, a tratti un po' di Arcade Fire; però ora dimenticatevi tutti questi riferimenti, perché il bello è che i Wu Lyf suonano soprattutto come se stessi: nuovi e intensi, condotti dalla voce strozzata e inintelligibile del cantante Ellery Roberts, eppure gradevoli. Registrato in una chiesa, Go Tell... ha anche un suono molto efficace; l'eco naturale del luogo diventa infatti quasi un quinto musicista, aggiungendo spessore al disco. Insomma, manovre pubblicitarie o meno, Wu Lyf non deludono e con We Bros e Dirt creano un paio di inni difficili da dimenticare. (Marina Montesano)







