Grazie a un incontro benedetto da un cielo texano che voleva farsi perdonare otto anni di Bush Jr., Sheff ha selezionato dieci canzoni scritte da Erickson in un ampio arco di tempo e le ha riarrangiate insieme agli Okkervil River viaggiando fra soul (Forever) e R.E.M. prima maniera (Bring Back The Past), oppure rivestendo con tocchi minimi (Aint’Blues Too Bad) composizioni sempre molto belle che nella melodia tendono verso l’inno religioso (Be And Bring Me Home) e nei testi oscillano fra rabbia (John Lawman), inviti alla conciliazione (Think of As One), struggenti confessioni (Bring Back The Past) e scorci di vita carceraria (Please, Judge). La voce del sessantatreeenne Erickson è, com, immaginabile, intensa e affaticata, mentre suscita emozione ascoltarlo più giovane e di certo più confuso nei due brani registrati durante la reclusione in manicomio e significativamente posti all’ inizio e alla fine del disco. La bella confezione, che riporta foto di Erickson in diverse fasi della vita e un lungo testo firmato da Sheff, fa sì che l’insieme del lavoro possa essere considerato una sorta di autobiografia poetica e musicale di un artista di talento affidata a un editor intelligente e sensibile. Ma, come si diceva, anche senza preoccuparsi di tutto questo, basta concentrarsi su Be And Bring Me Home o Please Judge per capire che dischi scavati dentro altrettanto profondamente e dolorosamente (ma anche belli nei suoni) se ne sono ascoltati davvero pochi nella storia del rock, forse solo Sisters Lovers dei Big Star. Infine una considerazione: diceva Paul Simon che “per quanto possiamo cambiare restiamo più o meno sempre gli stessi”. Per quel che dice, e per come lo dice, Roky Erickson lascia l’impressione di essere sempre stato un uomo fragile e buono; al contrario, un altro che gli abissi del disastro li ha frequentati e ne è risalito, Lou Reed, fa pensare di essere sempre stato forte e un po’ stronzo. Dunque fa piacere sostenere senza ombra di dubbio che Lou Reed un disco bello come True love Cast Out All Evil ormai se lo sogna. (Antonio Vivaldi)







