Dreamers, sognatori, è una parola impegnativa. In un mondo che sembra aver sfilacciato nella più squallida mancanza di prospettive non i sogni, che neppure si presentano più all'appello delle buone intenzioni, ma anche la realtà, forse è il caso di tornare a soppesare i sogni di una generazione che di quella materia s'è fatta polpa viva. Sfidando ogni retorica a venire: oggi va di moda denigrare chi ha avuto sogni, per una vita migliore. Vige l'urlo e la farneticazione travestita da buon senso. E teniamoci pure lo squallore della pseudo fortezza Europa. Ben venga allora Maria Pia De Vito, gran signora del canto, che s'è fatta beffe di ogni confine di genere, che ai sognatori dedica un intero disco, e che disco: coraggioso, in primis, riuscito, poi, prezioso, infine, e da far ascoltare a chi crede con snobistica sufficienza di aver ascoltato tutto. Invece Tom Waits, Bob Dylan, Joni Mitchell, David Crosby così non li avete mai sentiti. Ci voleva lei. Altra sognatrice, e in buona compagnia. Scopritelo. (Guido Festinese)


