Dieci anni sono una bella fetta di tempo, tra un disco e un altro: evidentemente Carla Marcotulli non soffre di quel narcisismo compulsivo che fa pubblicare dischi – spesso inutili – a getto continuo. La grande vocalist prende bene le misure, ed evidentemente medita con attenzione uscite, scrittura e scelta dei brani. Così quando il disco esce, è una festa di intelligenza sonora che può piacere davvero a molti, perché la varietà della proposta e il valore di chi c'è impegnato sono merce non negoziabile: arte, dunque. Qui troverete un omaggio a Billie Holiday senza “birignao”, eccellenti ed ironiche tracce in italiano, un brano di Shubert che poi prende sapori gershwiniani, dove Marcotulli si diverte anche sfoderare a sorpresa una voce da soprano lirico. Arrangiamenti curati da Dick Halligan: chi ha la memoria lunga ricorderà che fu fondatore dei Blood, Sweat & Tears. Una sola curiosità: il brano What is Art? di Shana Halligan sembra calcato su “One” degli U2. Scelta inconsapevole? Omaggio? (Guido Festinese)


