Non incide spesso, Mirko Signorile, ma quando lo fa lascia il segno. “Clessidra” era del 2009, “Magnolia” del 2012. Il primo consiglio da fornire ad appassionati (non necessariamente di estrazione jazzofila) è di abbandonare qualsiasi tentazione di snobistica alzata di sopracciglio. Se il pianismo diretto, intenso ed emotivo di Esbjörn Svensson con il suo E.S.T. Trio vi ha lasciato un segno nell'anima, se oggi siete alla ricerca di un qualche erede di quella miscela incantata che metteva d'accordo indie e alt rock rock e jazz della contemporaneità, come per certi versi va facendo Tingvall, allora ascoltatevi questo lavoro del pianista pugliese, in quartetto: ce l'abbiamo in casa, l'erede di Svensson. Open Your Sky ( “apri il tuo cielo”: una bella citazione da Nelson Mandela) offre temi belli, memorabili, quasi sempre di delicata malinconia, che acchiappano al primo ascolto, per via di linee melodiche semplici e spumeggianti, un'accattivante segno ritmico, spesso a base di note ribattute, una grinta tutta “rock” nel suono, un po' come quando Emerson poteva contare sul controllato volume di fuoco isoritmico di Lake e Palmer, ma senza orpelli decorativi. Mica poco, dunque. (Guido Festinese)

