Avanti e indietro sulla strada tracciata dal Re: e il re in questione, qui, è Buddy Bolden, il segreto meglio custodito della storia del jazz e delle note afroamericane. Anche perché cerchereste invano una sola nota registrata dal mitico cornettista di New Orleans: forse esiste un cilindro di cera dei primi del Novecento, presumibilmente nulla. Dunque conviene farsi prendere per mano dal contrabbassista Alberto Malnati, che dopo svariate avventure sonore ( dalle riletture bebop di classici del rock al rockabilly fumigante al blues) adesso s’è inventato un bel viaggio, tutt’altro che campato per aria sulle musiche che quasi sicuramente Buddy Bolden suonava, incantando una generazione di suonatori a venire, in primis Louis Armstrong. Bella idea, bel gruppo, e la scoperta, anche, del Malnati cantante: con sapida ironia. (Guido Festinese)

