Diciamo la verità, in genere nello Stivale geografico d' Europa ben difficilmente si mettono in primo piano le signore del jazz contemporaneo. A meno che non siano cantanti, che sembra quasi un destino necessitato. Invece Silvia Bolognesi, dalla sua base a Monteriggioni, garanzia di buon vivere e salute mentale lancia segnali che alcuni hanno cominciato a raccogliere con piacere e soddisfazione. Silvia Bolognesi è un'ottima contrabbassista, ma soprattutto compone ed arrangia con maestria sapiente. Al carnet di ottimi dischi già pubblicati, e qui il consiglio è di andare a recuperare qualcosa aggiungiamo con gioia queste superbe Chicago Sessions, che lanciano un ponte ideale tra il senese e la città base operativa dell'Art Ensemble. E molta della rilassata complessità e gioia delle note di Lester Bowie e compagni, delle loro geometrie arcaiche e avantgarde al contempo si rileva in questa seduta d'incisione che vede attorno a Silvia Bolognesi Russ Johnson alla tromba, Tomeka Reid al violoncello, Mike Reed alla batteria, e due notevoli ospiti alle voci, Dee Alexander e Emiliano Nigi. (Guido Festinese)


