Paesaggi sonori estremi, di raggelata intensità, vibratili e immoti al tempo stesso. Non è certo la suggestione del “grande Nord” quella che manca a The Half-Finished Heaven, nuovo disco per la vocalist norvegese Sinikka Langeland. Che purtroppo potrebbe usare di più la sua voce di fiamma e di ghiaccio, appoggiata al tintinnio di una cetra kantele, praticamente la strumento cardine del folk della vicina Finlandia, e invece preferisce concedere spazio e minuti a lunghi passaggi strumentali. Langeland ha optato per una formazione timbricamente tanto inusuale quanto efficace, all'ascolto: oltre a corde e voce c'è il sassofono tenore quasi “etnico” di Trygve Seim, già autore di eccellenti dischi a proprio nome nel solco garbarekiano, la viola quasi dolorosa di Lars Anders Tomter, tocchi di percussione di Markku Ounaskari. Un gran disco, certamente non adatto a chi si aspetta sorridenti cascatelle di note e inviti alla danza. (Guido Festinese)


