Che cosa si chiede a un disco pop (electro- o indie- o folk- qualunque altra cosa sia)? Essenzialmente la capacità di creare un rapporto sentimentale con chi ascolta: andamento melodico rassicurante e almeno due-tre canzoni da interiorizzare e far ritornare in mente al momento opportuno (o per puro caso). Da tempo Michele Bitossi ha dimostrato di essere ottimo autore di pop suadente-intelligente, ma nel ruolo di Mezzala sembra davvero un perfetto ispiratore del proprio gioco. “Il problema di girarsi” è impeccabile nel gestire la dialettica fra fluidità e increspature (Che fine faremo) e nel dare emblematicità ai momenti di vita privata che lasciano il segno (“Heypa”), alle considerazioni da domenica senza calcio (“Nella vasca coi piranha”) o agli improvvisi guizzi di rabbia professionale (Rocker Carbonaro). (Antonio Vivaldi)


