Il nome Villagers cela il progetto del giovane musicista e compositore irlandese Conor J O'Brien, che per il nome nonché per una qualche somiglianza fisica evoca inevitabilmente il più celebre Conor Oberst e i suoi Bright Eyes. Becoming A Jackal è un esordio che sta facendo parlare di sé. Pop a volte orchestrale, a volte acustico che rinvia a modelli se vogliamo ovvi: i paragoni con Elliot Smith sono frequenti, ma tutta la migliore tradizione cantautoriale potrebbe esser qui citata. Ciò che conta allora è la qualità delle composizioni: l'iniziale I Saw the Dead colpisce subito per l'atmosfera sospesa e i testi criptici (tutti riportati nel booklet), la titletrack continua bene la sequenza, che verso la metà del disco si apre ad atmosfere più briose, con qualche reminiscenza dei Prefab Sprout (Home, That Day, The Pact), e si conclude con il crescendo di Pieces e l'acustica To Be Counted Among Men. Un esordio di qualità, insomma, che ha portato Becoming A Jackal in testa a entrambe le classifiche – quella mainstream e quella indie – nel paese d'origine. (Marina Montesano)






