Al primo brano di questo appassionato tributo il compito di fugare ogni dubbio: “Mona Lisa”, uno dei più celebri successi di Nat King Cole, cantata da un Benson bambino, incisa come premio a un concorso di giovani promesse e conservata per oltre cinquantanni dalla mamma a insaputa dello stesso figlio. Che dopo una carriera fulminante come chitarrista prodigio in ambito jazz, ha seguito le orme del suo mentore iniziando a cantare e vendendo milioni di dischi. Ma oggi la voce comincia a sentire il peso degli anni (anche se quando raddoppia gli assoli di chitarra è sempre un piacere) e benché l'orchestra suoni impeccabilmente una sfilza di evergreen con ospiti, da Wynton Marsalis a Til Bronner, che fanno egregiamente il loro dovere, non si va oltre l'ottimo sottofondo per rilassate sere d'estate. (Danilo Di Termini)


