È piuttosto raro trovare un disco di una cantante in cui la voce sia trattata come un strumento al pari degli altri; generalmente la titolare si limita a farsi accompagnare (appunto!) da un gruppo, meglio se piccolo e senza fiati ingombranti, per snocciolare in tutta tranquillità il repertorio scelto. Ada Montellanico ha scelto una strada diversa: ha chiamato un trombettista (Giovanni Falzone) ad arrangiare per ottetto (chitarra, contrabbasso, batteria, clarinetto, tuba e trombone) un pugno di canzoni composte unicamente da donne: si va da Carmen Consoli ad Ani DiFranco, da Maria Schneider a Carla Bley a due (riuscitissimi) brani originali. Il risultato è impeccabile, con “Yoga di Bjork restituita a nuova vita e “So far away” di Carole King a concludere. Coraggiosa, ma soprattutto brava. (Danilo Di Termini)


