| 23 Aprile 2011
Possibile che, nonostante la preponderante clientela maschile, la primatista di presenze al Record Store Day di Discoclub sia una rappresentante del gentil sesso e per di più residente a Milano? Possibilissimo: Nina (vedi foto a lato, mentre Giovannino cerca di venderle il disco dei Dirtbombs) ha sei mesi e il 16 aprile in Via S. Vincenzo 20r lei c'era: un indiscutibile 100% di presenze. C'erano anche tanti altri bambini figli di clienti (tra gli altri si è notato Alessandro Bartolini, sette mesi, fare l'occhietto a Nina dalla carrozzina vicina: che sia già nato un amore all'ombra di Discoclub?), il che fa sperare che la passione per la musica e il disco continui a passare di generazione in generazione (a Nina è già stato regalato un cd, di Nina Simone, ovviamente). Sul lato quasi opposto dello spettro generazionale stavano invece gli habitué di un paio di decenni prima; scomparsi da tempo immemorabile, diventati in qualche caso nonni e rifattisi vivi con la molto cinico-genovese frase rivolta a Giancarlo Balduzzi: "Gian, sei ancora qui! L'ho letto sul giornale. Non me lo immaginavo proprio" (il loro cinismo arriva al punto di dirgli "ma sei ancora vivo?").
dei Pink Floyd. Piacciano o non piacciano i titoli in questione, è indiscutibile che certi suoni di 40 anni fa siano ormai diventati classici (dopo essere stati etichettati come datati) e non è da escludere che nel 2028 anche Nina si appassioni al moog di Keith Emerson o al canto strangolato di Jon Anderson. In quel caso siamo certi che papà Marco si chiederebbe: "Dove ho sbagliato? Forse nel 2011 quando le ho fatto sentire i Raveonettes comprati al Record Store Day e non le sono piaciuti?".(1) Negozio di Genova specializzato in musica classica e operistica
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