Nei dischi di culto (per merito o rarità) delle band progressive rock italiane degli anni Settanta c'è anche l'unica testimonianza in studio dei sardi Gruppo 2001, anno di grazia 1972. Questa ristampa, arricchita da un ottimo brano originariamente presentato a Un disco per l'estate, Messaggio (ebbene sì, succedeva anche questo, ai tempi: ma ora certi gruppi indie non vanno a Sanremo?) è curata nella veste e nel suono. Che è un prog rock romantico e molto melodico, ai confini con la musica leggera, ma che nell'iniziale Maggio offre sei minuti da incorniciare: siamo a livelli notevoli, più o meno in zona Delirium. Altrove il riferimento potrebbero essere, mutatis mutandis, Le Orme storiche, o certi New Trolls più melodici. La sorpresa arriva con Sa Danza, un brano "etno" ripreso in chiave rock: non dura neppure due minuti, ma per i curiosi degli antenati della world music che poi si sarebbero "inventati" Mauro Pagani e Demetrio Stratos è un bello spunto di riflessione. (Guido Festinese)


