Un titolo alternativo per l’ultima fatica di Cesare Basile avrebbe potuto essere ‘Riportando tutto a casa’ o ‘Radici’ (o qualcosa del genere, naturalmente…), invece il musicista catanese ha scelto di lasciare solo il proprio nome in copertina, come se fosse un esordio; il che è quasi vero, perché Basile riparte dalla sua Sicilia e una buona metà delle canzoni sono scritte e cantate in siciliano. Nonostante questa scelta le suggestioni folk sono piuttosto vaghe, anche se il dialetto le richiama continuamente, però nel complesso prevale una dimensione cantautorale ‘moderna’ con arrangiamenti efficaci e raffinati. Quando la lingua è l’ italiano, invece, gli echi di De Andrè, Lolli e De Gregori sono chiaramente udibili. Un disco pieno di poesia e passione e, per chi non conosce Basile, anche una bella sorpresa. Nella versione in vinile, inoltre, si trova un secondo disco con nuove versioni acustiche di canzoni tratte dai precedenti dischi. (Fausto Meirana)


