Alla base del tutto c'è la versatilità istrionica di Andrea Gattico, un personaggio ben noto, nel circuito teatrale torinese: readings, concerti, gran varietà ed interventi a sorpresa con la sua bizzarra tenuta da ammiraglio retrò, i baffoni e le dita spesso (ben) appoggiate sul pianoforte. Questa è la sua creatura surreal-musicale, Espresso Atlantico: una sorta di "orchestra tascabile" - con violino, contrabbasso, percussioni assortite - che naviga a vista (ma con gran mestiere) tra tarantella e tango, rumba e valzer. Con itnerari obliqui tra Guadalupe e Buenos Aires, Giava e Gibilterra. E' un pendolo che oscilla tra Piazzolla e Càceres – e la voce del Nostro molto aiuta - quasi un immaginario segnatempo su una crociera d'antan, alla ricerca di profumi musicali assortiti. Con parecchia ironia, ma anche sincero amore per le divaganti piste assortite toccate. (Guido Festinese)


