I canadesi Timbre Timber già ci erano piaciuti con il precedente Hot Dreams, un po’ per la bella bella voce di Taylor Kirk, un po’ per le atmosfere cupe e ricercate; con Sincerely, Future Pollution sembrano mettere sul piatto pietanze più gustose. Già dal secondo brano, il graffiante Grifting, un riuscito ibrido tra i primi Roxy Music e i Talking Heads di Remain In Light, il gruppo sembra cercare vie meno banali rispetto al ruffiano pezzo d'apertura, il comunque delizioso Velvet Gloves & Spit (che però sembra utilizzare qualcosa di già sentito ma sfuggente). Nei brani c’è un grande uso di synth, archi elettronici e tastiere vintage come il clavinet, mentre altrove emergono sconfinamenti nella musica da film come nei due non banali strumentali Moment e Bleu Night. Meglio ancora sono le scurissime Sewer Blues e l’apocalittica title track. Nel brano finale, Floating Cathedral, una dolce ballata, sembra di riconoscere il tema di Twin Peaks, ma forse è un abbaglio... Con una certa tranquillità, comunque, metterei già questo disco tra i migliori dell’anno, anche a dispetto della insignificante copertina. (Fausto Meirana)



