Cass McCombs nei suoi oltre dieci anni di carriera ha inciso un pacco di dischi (una decina, a occhio e croce) percorrendo una strada laterale e quieta di cantautorato moderno. Ha fatto folk e country, rock indipendente, elettricità e corde acustiche, ballate e rare esuberanze rock. Cas McCombs è maturato in silenzio, disco dopo disco, raggiungendo ogni volta una sintesi più piena, un risultato più tondo. Mangy Love, per chi ha ancora tempo e voglia di dedicarsi a un album dal principio alla fine, è un’esperienza appagante e piena; un po’ folk, un po’ persino soul (il passo sornione di Medusa’s Outhouse), un pelo rock (Rancid Girl), con micro sfumature elettroniche (il ritmo programmato di It). Insomma, Mangy Love è un bel disco americano, laterale, quieto, denso e curato. Una cosa quasi (quasi) fuori moda. (Marco Sideri)


