Lisa H (irlandese, al terzo disco lungo) è una rappresentante del ceto medio musicale; ceto che, come quello medio e basta, sta scomparendo insieme con l'industria musicale come la conoscevamo. Medio perché sospeso tra tentazioni indipendenti e precisione emersa; medio perché malinconico ma con giudizio, senza esagerare o strafare; medio perché buono per navigati ascoltatori e passanti distratti. Le undici ballate qui sono acustiche e spaziose, prodotte da Aaron Dessner di casa National, ben scritte e ben suonate, con arrangiamenti da colonna sonora di un film intimo (We, The Drowned è un esempio magistrale tra tocchi di piano e archi tenebrosi). Meno diretto dei due dischi che l'hanno preceduto, At Swim è anche più complesso e completo, più maturo, si sarebbe detto un tempo. Una bella sorpresa in minore, per cominciare l'autunno. (Marco Sideri)




