Il cosiddetto pop cameristico richiede, per riuscire, una dose abbondante di equilibrio e buongusto. Non basta appiccicare un clavicembalo, qualche arco, una paio d'ottoni e un flauto a una canzonetta per aggiungere profondità o importanza. Anzi, spesso la si soffoca. Questo secondo album dei LS è uno dei casi in cui il gioco riesce. In pieno. Britannici e numerosi, uniscono ad una scrittura limpida arrangiamenti corposi ma eleganti, suscitando ricordi disparati: dai primi Belle & Sebastian, ad una versione light dei Tindersticks. Davanti a dischi simili l'obiezione spesso è: d'accordo, ma quanti album simili sono già usciti? Molti, è vero. Quel che distingue Into The Murky... dal gruppone è una scrittura pienamente a fuoco, ritornelli e passaggi che sanno farsi ricordare, una vena a metà fra l'euforico e il malinconico che fa grandi i dischi pop. (Marco Sideri)


