Un disco dei Fleshtones, band newyorkese sulla breccia ormai da 35 anni , è sempre un evento; chi li segue dagli esordi o li ha visti dal vivo, rendendosi conto che ogni loro concerto si trasforma puntualmente in una festa, sa bene che l’arrivo di un nuovo lavoro è un’occasione di allegria in più; in quest’ultimo, che vede anche la partecipazione di Lenny Kaye, storico chitarrista del Patti Smith Group, i Fleshtones esibiscono brani strumentali (bentornati!...), alcune covers (I wish you would, Day tripper…) e, naturalmente, nuove trascinanti canzoni (“Rats in my kitchen” su tutte); ascoltandolo si passa mezz’ora in un’atmosfera che trasporta direttamente ad un club della grande mela, con in più la vaga sensazione che, se ci si potesse anche guardare intorno, non ci sarebbe niente di strano se da qualche parte, a ballare tra il pubblico, saltasse fuori Quentin Tarantino. (Marco Bonini)


