Due eccellenti musicisti liguri della scena jazz contemporanea, Rodolfo Cervetto e Paolo Maffi, già da tempo attivi in altre formazioni che ne hanno approfondito la conoscenza reciproca, in duo con un progetto assai coraggioso. La batteria del primo, i sassofoni del secondo: nessuno strumento armonico a produrre accordi, dunque, percussioni e melodie senza rete di protezione, gioco all'incastro tra canto e ritmo, come qualche volta il jazz ha osato, ma assai di rado, a partire da Coltrane. Qui i temi arrivano da Monk (miscelato in un caso con Michale Jackson!), da Mingus da Ellington, da Sting, da Shorter, e via citando. Quello che più conta, per noi, è che questo disco, registrato in presa diretta senza overdubs né aggiustamenti in studio, è un piccolo capolavoro di intelligenza e sensibilità. Il minimo di mezzi per il massimo dei risultati. Mettetevi in ascolto. (Guido Festinese)


