Avevamo lasciato il gentile e geniale trombettista di Berchidda alle prese con la colonna sonora di un noir, Vinodentro: eccellente lavoro con citazioni mozartiane. Adesso arriva l'atteso cd che festeggia il trentennale del suo quintetto, record di durata, in Italia: senza polvere né ombra di passatismo. Ovvero: oggi Paolo Fresu può permettersi, con il suo gruppo, di assomigliare a se stesso, e non è certo un gioco di parole. Attendetevi quindi temi memorabili, a partire dall'accattivante gioco di riff di Chiaro, all'inizio, dolcezze lunari, scatti asprigni e forti come il filu e ferru da un gruppo che lavora come un sol uomo: con Tracanna, Cipellli, Zanchi, Fioravanti. Di un'eleganza morbida e senza tempo la versione di When I Am Laid In Heart di Henry Purcell. Si sa che il jazz va a braccetto con la musica antica senza guardare l'orologio né le mappe musicali di genere. Mica le fa solo Sting, certe cose. (Guido Festinese)


