Un tocco sugli ottantotto tasti che può essere energico, deciso fino alla sfrontatezza ritmica e funk, o morbido e sognante come una carezza sul velluto. E in più c'è da segnalare la dote (rara) dell'equilibrio nella composizione, che troppo spesso per le opere prime si traduce in mero pretesto per estenuanti ripetizioni di ritornelli e sfoggio di tecnicismo su idee tematiche banali o rubacchiate. Invece qui i temi, precisa l'autore, nascono da ricordi ed emozioni individuali legate a quei ricordi: come la magnifica copertina, con le foto marine dall'archivio personale di Lorenzo Ameri. Un gran disco, quello dell'esordio del pianista ligure Andrea Zanzottera, che meriterebbe di essere conosciuto anche al di là delle solite congreghe di appassionati. Al sassofono soprano e tenore c'è Stefano Guazzo, eccellente nella pronuncia e nel fraseggio, la ritmica, impeccabile, è di Pietro Martinelli e Folco Fedele. Le emozionate note di copertina sono di Sua Jazzità Enrico Rava. (Guido Festinese)


