Il trio ‘africano’ formato da Louis Sclavis al clarinetto e al sassofono, Henry Texier al contrabbasso e Aldo Romano alla batteria torna finalmente in sala d’incisione, a sette anni da ‘African Flashback’, e ci trova tre super ospiti: Nguyên Lê alla chitarra elettrica, Bojan Z al pianoforte ed Enrico Rava alla tromba. Oltre alla conosciuta dimensione del trio, entrano qui in scena il quartetto (con ognuno dei tre ospiti), il quintetto (con Rava e Lê) e, in due brani, un robusto sestetto con ‘tutti dentro’. La sempre impressionante verve dei tre è sostenuta dagli accenti dei lussuosi ‘sidemen’, con gli echi davisiani di Rava e le folate elettriche di Lê forse un palmo al di sopra del pianismo delicato di Bojan Z. Un ottimo ritorno, quindi, graziato da una saggia e opportuna apertura verso nuove sonorità, anche se i titoli dei brani composti in trio (Rituel à Trois – Nous Trois) suonano un po’ come un ritorno all’ordinaria amministrazione. (Fausto Meirana)


