La serata dedicata ai concerti in piazza del Festival del Mandolino di quest'anno, ribattezzata 'Mandonight', prevedeva gruppi musicali di grande interesse. In tre diverse piazze si sono esibiti altrettanti virtuosi del caratteristico strumento a corde doppie. Per primo ad esibirsi, nella neonata Piazza De Andre' è stato il croato Aco Bocina, il cui virtuosismo esasperato ha incantato più di uno spettatore pur se la sostanza dei brani, tra improbabili cover di 'Blowin' in the wind' e 'Hotel California', stentava ad affermarsi come valore aggiunto; per il duo, comunque, grandi e sinceri applausi da parte del pubblico.
Più tardi nella piazzetta dedicata al Beato Jacopo prendevano posto i numerosi componenti della curiosa band 'Bastian Contrari', un ensemble proveniente da Nizza e guidato dal mandolinista Patrick Vaillant, ben conosciuto in Italia per la sua collaborazione più che ventennale con l'organettista toscano Riccardo Tesi nell'ambito di progetti tuttora attivi. In questa occasione Vaillant offre allo stupefatto pubblico un impatto musicale veramente aggressivo che, partendo dalla canzone provenzale e dal repertorio del mandolino, finisce in una moderna insalata 'niçoise' dalle influenze più varie e lontane, tra scampoli di jazz e tarantelle stravolte, balli sardi e accenti progressive.
Un po' frastornato, ma soddisfatto, il fiume di persone si dirige verso il finale di serata, l' esibizione del gruppo di Mimmo Epifani in piazza Bovani. Il musicista salentino con la sua mandola e la tecnica particolare che si apprendeva un tempo nelle botteghe di alcuni barbieri, ha infiammato la notte con il ritmo forsennato della pizzica facendo ballare e cantare anche i più timidi, giungendo ad intonare 'Ma se ghe pensu' e a trasformare il valzerino di 'My Favorite Things' nella velocissima e scatenata pizzica che ha chiuso la lunga serata. (Fausto Meirana)
