Artefice di un progetto che chiama in causa, sin dal titolo scelto per questo cd, un classico degli Hawkwind, Carmelo Spadaro è un interessante artista di Alessandria. Il suo – suo e del progetto, dietro il quale di fatto si cela – è un experimental folk dalle movenze simili a quelle di alcuni gruppi e musicisti ascoltati di recente: possiamo pensare, in proposito, al buon Alexander Tucker oppure agli Akron Family. I pezzi del compact, in tutto, sono nove e non sempre superano i quattro minuti: dietro questa facciata di essenzialità, cercata certo in misura consapevole, si agitano a tratti disturbi di frequenza e feedback alla Grateful Dead, che increspano le acque di Brainstorming in maniera appena sufficiente a intorbidirle. Senza, beninteso, sporcarle. Piuttosto indovinati gli inserti d'archi, che spingono in territori quasi cameristici le tracce di questo bel cd. (Davide Arecco)


