Chantal Acda, per chi segue le tendenze del songwriting indie rock, ha base in Belgio, dove è una sorta di istituzione dell’alternative, e non sembri una contraddizione in termini. Le sue canzoni malinconiche, lente e sinuose come spire di un boa possono anche non muovere emozioni, causa eccessiva uniformità, ma lasciarsi andare è un buon viatico per apprezzare un lavorio nascosto e minimale nelle pieghe dei brani stessi, che dispiega gran talento. In Bounce Back il chitarrista forse più influente e decisivo della scena jazz contemporanea (e da almeno vent'anni!), Bill Frisell, aveva accettato di collaborare con Acda, e i risultati c'erano tutti. Nulla, comunque, che facesse presagire l'attuale incanto di questo live: Bill Frisell e Chantal Acda assieme, senza trucchi e senza inganno, su un palco. Frisell dilata arpeggi e sottilenature, nota su nota. Lei si lascia avvolgere da un tappeto volante di note, la voce che sussurra difficoltà di vivere e amare a nudo come non mai, le canzoni che sgorgano sincere e compiute, lui che sembra un cesellatore di emozioni, secondo per secondo. Quanta bellezza. (Guido Festinese)


