Ecco un cd (ma anche vinile, si intende) che potrebbe mettere d'accordo spezzoni assai diversi di appassionati musicali. Ad esempio, per citarne alcuni, gli appassionati di math rock, i seguaci dei King Crimson del periodo Lark's Tongues e Discipline, i cultori del jazz rock d'annata più mosso ed imprevedibile, chi ama il Miles Davis elettrico e Frank Zappa e chi predilige il post rock con arditi inserimenti “ambient”. Piatto ricco, dunque. E il fatto che i Mumpbeak ideati e guidati dal tastierista inglese trapiantato a Oslo Roy Powell abbiano in formazione un eccellente musicista italiano, Lorenzo Feliciati, già ascoltato nei magnifici Naked Noise, aggiunge motivi d'orgoglio. Alla batteria c'è il norvegese Tornstein Lofthus, che fa parte anche degli Elephant 9 e e degli Shining. Il leader utilizza una tastiera Clavinet hohner E 7 processata in una catena d'effetti che finiscono in un Fender valvolare: difficile pensare a uno strumento a tasti, e non, ad esempio, alla chitarra guizzante di un Allan Holdsworth. Grande musica, di immediata riconoscibilità, potenza e fruizione anche al primo ascolto, dall'inizio alla fine di Stone, un tributo al Miles di Bitches Brew. (Guido Festinese)


