Sono molti anni che Macy Gray semina, ma il grande raccolto deve arrivare, a dispetto di belle avventure come la rilettura integrale di un disco di Stevie Wonder, o le collaborazioni con Carlos Santana. Chi per caso non avesse ancora incrociato le piste di questa magnifica signora delle note, in pratica una voce alla Tina Turner con angoli screziati di sapide stregonerie alla Kate Bush, o alla Alela Diane, passando pure per Janis Joplin, cominci pure con questo nuovo Stripped. Si fa accompagnare da piccoli stregoni del jazz mainstream contemporaneo, un nome su tutti: il trombettista stellare Wallace Roney, e tira fuori dal cilindro una voce drammatica, screziata, allusiva. La magia comincia con l'iniziale Annabelle, prosegue con il cinque quarti smagliante di Sweet Baby, transita poi, verso la fine, per la più bella versione della Redemption Song marleyana che sia stata realizzata ad oggi, tutta spigoli e impuntature. Una meraviglia. (Guido Festinese)


