La scena è quella del Ruisrock Festival, Turku, in Finlndia, l'anno è il 1971. Il gruppo che si presenta sul palco ha poco a che fare, a livello di organico, con la band (filo-americana nelle scelte) di poco tempo prima. Il focus ora è tutto su un repertorio di “traditional” inglesi, ma il diverso assestamento di musicisti è di eccellenza, comunque: è rimasta l'implacabile chitarra ritmica (soprattutto) di Simon Nicol, c'è Dave Mattacks alla batteria, Dave Pegg al basso, e soprattutto quel folletto dal fraseggio incandescente sul violino elettrificato che è Dave Swarbrick. Racconta lo stesso Nicol nelle note che il gruppo a quel punto aveva un piglio allegro ed aggressivo che poteva ricordare i Creedence Crelarwater Revival nell'impatto, anche se la base erano vorticosi tour de force nell'affrontare antichi classici “british” a velocità radiante. Ecco allora che, al riascolto, questo nastro perfettamente inciso ci restituisce un'istantanea necessaria e che mancava dei Fairport, in uno dei loro momenti più intensi. E una Mason's Apron così acida, indiavolata e veloce non l'avete mai ascoltata. (Guido Festinese)


