Se qualcuno, il prossimo 6 ottobre, si troverà dalla parti di Bath, dove hanno sede i leggendari studi di registrazione della Real World di Peter Gabriel, potrà ritrovarsi faccia a faccia con Mike Oldfield alle prese con Tubular Bells. O no? Quasi. In realtà ora si fa chiamare Robert Reed, il suo nuovo cd, che verrà eseguito per intero, si intitola Sanctuary II, ed è l’anello di congiunzione perfetto tra Ommadawn e Hergest Ridge. Reed è un bell'enigma: il chitarrista di Magenta e Compendium in realtà s'è studiato un settaggio della sua sei corde esattamente identico a quello di Oldfield, ne ha studiato il fraseggio “liquido” fino a poterlo riprodurre mimeticamente, ha cominciato a pensare come lui, per suite estese e cangianti, e, non contento, ha imparato a suonare una trentina di strumenti, campane tubulari comprese. Quasi inquietante. Perché poi la musica di Sanctuary è splendida e oldfieldiana davvero, sembra un inedito dal 1975. Per cui si resta stupiti, avvinti, e lievemente perplessi. Edizione deluxe, con un cd di remaster e inediti, e un dvd sull'intero progetto. (Guido Festinese)


