Ci vuole maestria scaltra e frequentazione assidua del milieu rock, per scrivere una ballatona strappacuore come The World Is Gonna Win senza mai rischiare l'effetto melassa, o la diluizione. Jeff Angell è un rocker puro e duro, con il vantaggio, anche, di arrivare da una città che col rock ha compiuta storia di corrispondenze affettive, Seattle. Staticland è il suo nome progetto, pare in attesa che si riuniscano i Walking Papers, che notoriamente, mettono assieme energie composte e diverse da Screaming Trees, Pearl Jam e Guns 'n' Roses. Se vi siete fatti l'idea di un disco morbido, però, non è così: si viaggia perlopiù invece su sature atmosfere post punk blues, un bel modo per mettere insieme cocci di grunge e oscure bellezze alla Bad Seeds. Alla fine salta fuori un disco vivo, palpitante, e anche parecchio divertente, per chi ama le chitarre non esattamente educate. (Guido Festinese)


