Può un disco strano e costruito pezzo su pezzo con ostinata volontà di complicare le cose suonare all'orecchio perfettamente solare e pop, ma lasciando come un retrogusto d'inquietudine? Certo che può, se i protagonisti sono i Sea + Air. Una strana coppia, nella vita e nell'arte: lei è Eleni Zafiriadou , greca, lui è il tedesco Daniel Benjamin. La lingua è l'inglese, le canzoni vanno ad aggirarsi nei dintorni di quella che si definisce “la perfetta canzone pop”, con qualche incursione in territori electro-world indefinibile. Strano, perché le tematiche che fanno da filo conduttore (il vagare di una famiglia dai bordi mediorientali all'Europa: ricorda qualcosa?) non sono certo argomento da facile consumo. Invece loro riescono nel piccolo miracolo di confezionare uno stratificato oggettino pop che luccica, allude, lascia traccia vischiose nella memoria, e invita al riascolto. Lo definiscono “ghost pop”, e, forse, non sono lontani dal vero. (Guido Festinese)


