Gli antichi dicevano in cauda venenum, qualcosa come “arrivati al fondo, arriva la botta di veleno”. La “Coda” dei gloriosi e un po' ingombranti Led Zeppelin non porta veleno né elementi tossici, ma ben di più. Perché, diciamocelo, potete essere “completisti” quanto volete, ma i remasters affidati alle stregonesche mani di Jimmy Page dell'intero catalogo hanno prodotto ben magra messe di inediti. Alternate tracks quante ne volete, ma ben poco altro. E allora braccia aperte alla bella sorpresa di Coda Deluxe Edition, che del lotto è quella da avere davvero in edizione tripla. Se il secondo disco è la consueta saga di alternate, nel terzo troverete Four Sticks e Friends dalle leggendarie session segrete di Page e Plant con musicisti indiani, nel 1972 a Bombay, e soprattutto St. Tristan's Sword, uno strumentale grande, grosso e potente scolpito su riff che più zeppeliniani non si può, che sembra fatto apposta per accogliere la voce di Robert Plant a miagolare tormentata, mai pervenuta. Sei ancora in tempo, nel caso, Bobby. (Guido Festinese)



