La storia del rock classico è fatta anche di umorali distacchi, svolte a “u” senza preavviso, bisbetici salti di carattere più adatti a zitelle inacidite che a baldi giovanotti in fiore. Ad esempio quell'umorale di Neil Young, che molti ritengono una specie di mammola, nel bel mezzo del tour che doveva promuovere Long May You Run, il ble disco fatto a nome della Stills Young Band, piantò in asso il chitarrista con pochi capelli e molta agilità sulle corde. Stills non la prese bene, ma a quel punto si trovò a girare da solo: e con classe chitarristica e la voce arrochita che ne fanno un gran signore del rock. Qui, in queste due registrazioni radiofoniche, lo trovate subito dopo il brusco divorzio, nel '76 e poi nel '77, da solo e accompagnato da una band. Nel primo set da Portland maneggia chitarra, banjo e piano, e ascoltare la medley “impossibile” tra Crossorads e You Can't Catch Me vale da sola la ricerca. Nel secondo c'è una band minimale, ma eccellente, e qui ad esempio ci trovate una versione molto “stillsiana” di Everybody's Talking, che molti ricorderanno nella colonna sonora de l'Uomo da marciapiede, e unagran prova di stilesu Treetop Flyer. (Guido Festinese)


