Aubry è un nome piuttosto noto anche dalle nostre parti, soprattutto per quanti seguono con interesse le “musiche a tema” che vengono scritte ed eseguite per cinema, teatro, balletto. Molte delle sue immagini, poi, le ha scattate il “nostro” Alberto Terrile, cogliendo alla perfezione la dolce inquietudine del personaggio, a fianco di gente come Carolyn Carson o Pina Bausch. Oggi, quasi sessantenne, e con una ventina di dischi all'attivo, Aubry sembra libero di mettere in musica sopratutto le proprie personalissime emozioni. Qui ad esempio, in questo cd che dura come un vecchio ellepì ha scelto di imbracciare la piccola chitarra classica con le corde di nylon regalata al figlio, ha aggiunto qualche tocco minimale di piano, ed ecco un viaggio dolce, intenso e un po' stranito fra i giorni della settimana: ogni brano ne inquadra uno. Inutile dire che, anche qui, sembra musica già pronta per sonorizzare qualcosa. (Guido Festinese)



