Quindici anni di matrimonio finiti nello schiocco leggero di una bolla di sapone non sono una faccenda facile da digerire, specie se di mestiere vai in giro per il mondo con una chitarra a tracolla e dentro ti ribolle palpitante e denso sangue irlandese. L'Isola di smeraldo Andy White la vede solo di tanto in tanto, fa base stabile in Australia, ma il fatto di avere globuli rossi gaelici gli ha fatto convertire in terapia musicale la tristezza. Il risultato è questo notevole How Things Are?, ovvero “come vanno le cose”, una domanda che Andy White deve essersi sentito rivolgersi parecchie volte, di questi tempi. La buona notizia è che il disco (undicesimo, nella carriera) è tanto bello quanto vario, pur mantenendo le coordinate di suono che da sempre è lecito attendersi dal Nostro: e dunque un sapido procedere tra echi folk e sostanza pop storica. Con evidenti tributi pagati a Dylan (l'iniziale Driftin'), una ballatona in odore di Van Morrison (Separation Street), ed almeno un paio d'episodi notevolmente lennoniani, uno addirittura esplicitamente dedicato: Band Of Gold, e la splendida finale Lennon.(Guido Festinese)


