Gli anni sulla schiena e sul viso che, come diceva De Gregori, “ricorda il crollo di una diga”, ci sono tutti. La vita non è stata sempre giusta con Elvin Bishop, e che il vecchio rocker abbia un aspetto parecchio stropicciato ci sta tutto. Ma ci sta anche che il Nostro, a dispetto dei solchi sulla faccia, abbia ancora dita rapide ed assassine, e suoni il blues come il Signore dei Crocicchi insegnò a Robert Johnson, a Hendrix, a Gallagher. “Manco le cose cose sbagliate riesce a far giuste”, si intitola il nuovo capitolo. Con copertina fumettistica e spiritosa di PaulThorn ad aggiungere pepe. Un micidiale assalto di sferzate elettriche, boogie, shufffle, perfino zydeco, ospiti fra gli altri Charlie Musselwhite e Mickey Thomas. Era sul palco con i Grateful Dead nel '69, nel '71 con gli Allman Brothers. Mezzo secolo dopo, è con noi. E speriamo che ci resti a lungo. (Guido Festinese)


