Strani tipi davvero, gli ultraveterani inglesi Hawkwind, e del tutto in linea con la bizzarria lunatica del loro classic space rock fuori stile, fuori tempo massimo, talmente poco modaiolo che potrebbe ritornare con prepotenza sugli scudi. Strani tipi perché negli ultimi anni molte, ed assai buone, se non eccellenti, sono state le prove della navicella pirata di Capitan Brock, ultimo avvistamento precedente le ottime Stellar Variations. Invece, in coincidenza con il tour che celebra i lontani fasti (1975) di Warrior On The Edge Of Time fanno uscire questo strano disco che pesca dalle citate Stellar, da Onward, da Blood Of The Earth e da altri capitoli recenti, anche solistici, più diversi inediti nuovi di zecca. Ricostruendo ancora una volta un sontuoso, magnifico paesaggio cosmico retrò che potrebbe affascinare anche i più giovani. (Guido Festinese)


