Il Signore del Jazz ce lo conservi a lungo, perché Roswell Rudd, anagrafe assestata sull'ottavo decennio, ha ancora parecchie armi segrete. Ad esempio: uno ricorda che il suo trombone tutto strappi e lacerazioni, polvere infiammata e asprezze al limite dell'intonazione saltava a piè pari l'articolazione del linguaggio bebop, alla J.J. Johnson, e tirava un ponte diretto tra suono arcaico e avanguardia bruciante, quella dell'indispettito Archie Shepp degli anni Sessanta e Settanta. Poi ti ritrovi tra le mani un cd come questo. Dove Rudd duetta con una grazia da cartone animato con la fascinosa voce della giovane Heather Masse, ed è un prodigio di intelligente ironia. Con passaggi in wha wha da maestro assoluto, botta e risposta, ed ogni genere di trucco retrò che uno impegnato all'ingombrante strumentone possa inventarsi con sapienza scaltrita. (Guido Festinese)


