Bella e curiosa la musica proposta dai Note Noire, quartetto con base a Firenze, e cuore ed intelligenza nelle note senza passaporto: dal centro Europa a Cuba, passando per la musica classica (Ottorino Respighi!), ed il fumo denso che si respirava nei bar dove risuonava il blues greco, il rebetiko. Ufficialmente (o ufficiosamente?) loro sarebbero un gruppo manouche, dunque di gypsy jazz sulla scia di Django Reinhardt, in verità l'asticella è posta più in alto, e forse anche più a lato: perché il violino cubano di Ruben Chaviano aggiunge spezie volteggianti di charanga, e l'intento filologico è proprio l'ultimo dei pensieri. Com'era anche per Reinhardt, peraltro: ma troppi epigoni l'hanno dimenticato, e creano copie conformi. Loro no. Con passione e voglia di spiazzare. (Guido Festinese)

