Non è da tutti, e specialmente nell'affollato mondo del jazz, ricevere un omaggio in vita, senza aspettare il triste rosario delle ricorrenze, dei decennali,dei cinquantennali. Monty Alexander è vivo e vegeto, e il suo pianismo radioso contrassegnato da un gran tocco di “ricapitolazione” ( ricordiamo che Alexander è giamaicano, e la Giamaica è uno degli snodi nevralgici delle note afroamericane) viene ora omaggiato da un altro promettente maestro della tastiera, oggi quarantaduenne, naturalizzato cittadino a stelle e strisce, ma originario del Nicaragua, Donald Vega. Lo stesso Alexander ha voluto rimarcare sulla copertina di aver assai apprezzato la creatività del tocco di Vega applicata alle sue composizioni, qui proposte anche con l'aiuto dell'ottimo chitarrista Anthony Wilson e di Lewis Nash alla batteria, un batterista rodata da migliaia di esperienze. E' jazz solare, comunicativo, ilare e contagiosamente allegro, quello di Vega su Alexander, sulle tracce anche di Peterson e McCann. Se cercate un po' di buonumore a ottantotto tasti, è il cd che fa per voi. (Guido Festinese)


